Yoga Nidra

SABATO 17 NOVEMBRE ORE 18:00 – 19:00

Questa speciale via dello yoga è stata sviluppata da un maestro indiano contemporaneo, Swami Satyananda Saraswati, prolifico autore di testi preziosi che parlano di yoga, ma anche di scienza.

Satyananda ha elaborato lo Yoga Nidra da un’antica pratica tantrica, chiamata nyasa (letteralmente significa “mettere o portare la mente su di un punto”), il cui obiettivo è infondere una consapevolezza molto elevata nelle varie parti del corpo.

Per praticare questa forma di yoga non c’è bisogno di assumere posture complicate: ci si sdraia a terra su un materassino o un tappetino, a occhi chiusi, in quella che viene chiamata comunemente la posizione del cadavere o Shavasana, in un ambiente tranquillo, lontano dalle interferenze esterne che possono disturbare la pratica.

Rimanendo in questa posizione si viene guidati dalla voce dell’insegnante in una visualizzazione, un’esperienza profonda a vari livelli dell’essere. Le visualizzazioni hanno il potere di condurre il praticante in uno stato tra il sonno e la veglia, in un contatto speciale con la dimensione subconscia e inconscia della sua mente.

La mente si allontana dagli stimoli sensoriali, si distacca dalle esperienze esteriori e si rivolge verso l’interno: ciò la rende potente e le permette di essere concentrata e direzionata.

Durante la pratica dello Yoga Nidra, quando la mente è particolarmente ricettiva e sensibile, si ha la possibilità di infondere nel subconscio una breve affermazione positiva, che in sanscrito viene chiamata sankalpa (proposito o risoluzione).

Il sankalpa è come un seme per un cambiamento positivo della propria vita, che nel tempo può generare una riformulazione della propria personalità, una ridefinizione degli scopi della propria vita.

Il sankalpa avviene all’inizio e alla fine della pratica dello Yoga Nidra: all’inizio equivale a piantare il seme, in chiusura a innaffiarlo.

La risoluzione dovrebbe essere utilizzata per fini elevati, come il raggiungimento della propria realizzazione, ma può essere utilizzata anche per scopi terapeutici. Il sankalpa va scelto con molta cura: le parole devono essere molto precise e chiare, o non penetreranno nella mente subcosciente.

Durante questa rilassante pratica si appare addormentati, ma in realtà la coscienza lavora ad un livello di consapevolezza più profondo. Fin da subito il praticante inizia a percepire una profonda sensazione di relax, ma gli effetti su tutto l’organismo sono numerosi: tra i più importanti, un rallentamento di tutto il metabolismo, attestato da un ridotto consumo di ossigeno, dalla diminuzione delle pulsazioni cardiache e dall’aumento dell’attività delle onde alfa del cervello. Una sola ora di Yoga Nidra equivale a quattro ore di sonno naturale.

Lo Yoga Nidra è una pratica ideale anche per molte condizioni patologiche, acute o croniche. Per esempio, si è dimostrato efficace per le cardiopatie, la pressione alta, l’asma e il diabete, per chi soffre di problemi digestivi, nelle condizioni degenerative croniche come artrite, tosse e raffreddori. Come utile strumento per gestire condizioni di stress di ogni tipo, lo Yoga Nidra è anche un efficace aiuto nel recupero post-operatorio.

Conduce: Massimo Olivieri, insegnante di Hatha Yoga

Contributo €10,00 prenotazione obbligatoria. Consigliamo di portare una copertina e un piccolo cuscino

Info e Prenotazioni: 
TEL o WHATSAPP: 349 407 2752