Sara Guerrera

Insegnante di Hatha Yoga

Qualche anno fa un’amica mi regalò un libro che parlava di Mindfullness e appena finito di leggerlo partecipai ad un seminario di pratica. Durante quegli incontri per la prima volta ho avuto la possibilità di praticare yoga. Si trattava solo di qualche movimento che aiutava ad avere una più piena consapevolezza del corpo e del respiro. Ma è stato sufficiente per accendere la mia curiosità, dopo alcune prove in differenti centri di yoga ho incontrato il mio maestro, Roberto Mattei , e con lui, dopo alcuni anni di pratica ho intrapreso un percorso di formazione, conseguendo nel 2015 il diploma biennale di insegnante di filosofia e pratica dello yoga purna, yoga integrale , presso la A.S.D. Garbha Yoga di Roma.
L’anno successivo ho iniziato ad insegnare, con la volontà di poter trasmettere quello che lo yoga mi ha regalato in questi anni di pratica. “Le asana sono innanzitutto un’attività della mente che comanda e guida il loro svolgersi. Lo yoga fisico non è altro che lo yoga spirituale il cui oggetto è però il corpo” (Denise e André Van Lysebeth)
Nel corso degli anni ho continuato ad approfondire lo studio dello yoga parallelamente all’attività di insegnamento, attraverso alcuni seminari tra i quali “Medicina ayurvedica in occidente” e “Introduzione all’automassaggio” con il maestro Amadio Bianchi, “Pranayama dinamico “ con il maestro Philppe Djoharikian, ”Hatha Yoga tradizionale” con il maestro Antonio Nuzzo e “Jiwamukti yoga” con il maestro Stewart Gilchrist”.
Ho deciso di proseguire il mio percorso di conoscenza e attualmente frequento il secondo anno del corso triennale di formazione della Federazione Italiana Yoga, riconosciuta e affiliata all’Union Europèen de Yoga e referente per l’Europa di Sarva Yoga International .
Sentire pienamente ciò che succede nel proprio corpo, poter percepire il fluire più o meno lento del respiro, riuscire a raggiungere l’immobilità fisica e di conseguenza della mente, saper percepire la vibrazione di un suono all’interno del corpo, riuscire a essere totalmente presente durante tutta la durata della pratica. E’ un viaggio emozionante ed è emozionante scoprire che quello che succede durante la pratica sul tappetino può succedere nella vita di tutti i giorni. Sarei felice di trasmettere anche solo una scintilla di tutto questo.